Sul tema dell'acqua questo sito ha già divulgato altri articoli,ma la ricerca continua ed è piena di aneddoti che vengono pubblicati via via che vengono scoperti e meritano di essere resi noti ,per preservarli per le generazioni successive.Le notizie e le curosità sul tema acqua sono davvero tante.Sono molto spesso rinchiuse nella testa dei nostri anziani, vere enciclopedie di saperi e ricordi.
Intervistarli , oltre che a gratificarli, si rende un grande servizio alla collettività.
Il 21 dicembre insieme ai Bernalda Runner con piacere ho accompagnato un gruppo di volenterosi in una escursione speciale, da Bernalda al bosco Bufalara passando per Fontana Nuova. Una bella scarpinata di due ore con diversi saliscendi st
errati,ma soprattutto un bella passeggiata attravereso luoghi storici del nostro territorio, Bosco Bufalara con la sua straordinaria vegetazione e le sue storia di briganti .
A proposito di acqua non poteva mancare il riferimento alla storica fontana bernaldase, Fontana Nuova . Un manufatto in mattoni e marmi che si trova a nord del centro urbano, nei pressi del fosso Lama. Una struttura in un cattivo stato di conservazione che necessita di interventi urgenti di ristrutturazione.
La storia di Fontana Nuova è tutta di ricercare, si spera che queste iniziative possono stimolare la curiosità dei tanti appassionati di storia locale che in questi anni stanno dando un grande contributo alla ricerca storica.
Cea B&M e Bernalda Runner's hanno tanti obiettivi comuni, tra cui quelli di promuovere stili di vita sostenibili attraverso passaggiate nel nostro territorio,alla scoperta delle nostre preminieze culturali. Scoprire il territorio passeggiando PER ...AVERE NUOVI OCCHI.
Dalla passeggiata verso Fontana Nuova, i partecipanti hanno fatto un'univoca considerazione, ossia la grande fatica che facevano gli "acquaioli" per portare l'acqua in paese. La pendenza del sentiero che da Bernalda porta a Fontana Nuova, è veramente di quelle impossibili. Sono solo 500 metri ,ma con una pendenza media anche del 40%. Una pendenza che poteva essere affrontata con asini o muli.
Secondo i racconti degli anziani ,ancora in vita ,che hanno vissuto il periodo tra gli anni 30 e 50,gli "acquaioli" erano persone che vendevano l'acqua alla popolazione,i contenitori erano i barili trasportati da asini o muli. Le sorgenti più importanti dove i bernaldesi attingevano l'acqua erano :la sorgente di Terrone, Fontana nuova e di fosso di Via delle Fontane(nome emblematico).
L'acqua veniva venduta ai richiedenti, un vero servizio a domicilio,le fontane dell'acqua pubblica ancora non c'erano,l'acquedotto dell'Agri fu costruito nel secondo periodo del ventennio fascista, e quindi ogni acquaiolo aveva la sua zona. I nomi degli acquaioli che alla data odierna sappiamo sono: Michele Castronuovo che serviva il centro storico e la Carrera , nel resto del paese ,i nomi di cui si ha notizia, sono Michele Panio e Tubbino (o forse Tobia?)Zaza. Sicuramente ci saranno stati altri,l'elenco sarà aggiornato quando ne avremo notizie.
Il servizio degli acquaioli è continuato anche successivamente alla installazione delle fontane pubbliche, in quanto le famiglie che potevano permetterselo, si rifiutavano di andare nella bolgia delle fontane,dove le liti ,per i salti di turno, erano all'ordine del giorno. In merito alle liti un proverbio bernaldese sintetizza il fenomeno:" L' cioccer s' scerr'n e l'varril s' spascj'n", che tradotto significa, gli asini litigano e i barili si rompono. Un proverbio che la dice lunga sulle diatribe che avvenivano alle sorgenti e alle fontane pubbliche. I recipienti per il trasporto della'acqua erano i secchi in ferro zincato(pesanti anche vuoti) oppure i pù capienti barili in legno di rovere, (fatti dalla mani sapienti del bottaio Vincenzo Madio) trasportati sulla testa delle donne , oppure al fianco dei basti degli animali degli acquaioli, oppure su carri trainati da animali (traìni), su cui i barili erano allineati sul cassone.
Seguono una serie di foto storiche nel merito.
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Le fonti delle informazioni sopra citate, provengono in parte dalla miei ricordi di bambino vissuto nel quartiere Carrera,ma soprattutto dai racconti di mio suocero Gildo Gallitelli, mente ancora lucida, che ha vissuto in prima persona il periodo che va dagli anni 30 a seguire. Le foto pubblicate provengono tutte dal gruppo FB C'è una volta a Bernalda. Chi fosse in possesso di altre notizie, foto e documenti sul tema, sarà un piacere pubblicarle.









