Il tarassaco è un’altra pianta dimenticata e che va assolutamente recuperata nelle nostre cucine per le sue straordinarie proprietà. Il taràssaco comune (Taraxacum officinale) è una pianta comunissima nei nostri prati,appartiene alla famiglia dell asteracee (la stessa delle cicorie,indivia,margherite,ecc….) è una pianta a fiore , il nome del genere Tarassaco pare derivi dal persiano tarkhashqūn indivia selvatica o dall’arabo ṭarakhshaqūn cicoria selvatica, mentre il nome della specie Officinale, la dice lunga sulle sue comprovate proprietà medicamentose attraverso i secoli

Notevole è il successo di partecipazione del gruppo di camminatori PASSI CURIOSI CEA B&M .Finora oltre 200 partecipanti sono stati impegnati in escursioni settimanali a tracciare il nostro territorio,ALLO SCOPO riteniamo utile riportare le mappe dei nostri percorsi, allo scopo di permettere a tutti, turisti e non , di poter godere del piacere della passeggiata sul nostro territorio per visitare le bellezze naturalistiche e culturali presenti in parte ancora inesplorate.
E' comunque in corso una pianificazione con calendario delle uscite aperte a tutti i richiedenti.
L’escursione di cui si scrive in questo articolo riguarda il Bosco Bufalara(vedi la sua storia), un’area naturalistica distante solo un paio di km dal centro di Bernalda. Un’escursione particolarmente indicate per l’estate, per via della fitta vegetazione che ti permette di beneficiare di escursioni termiche importanti, anche di 10°C se fatte nelle ore più calde.
Proponiamo la partenza da largo San Donato, quindi un saliscendi impegnativo con passaggio a fianco della famosa fontana settecentesca, FONTANA NUOVA,quindi si procede nel pianoro Scorzone , tra agrumi, oliveti e orti familiari, fino ad arrivare nella lecceta di Bosco Bufalara(vedi le sue caratteristiche). pdr coloro che non volessero affrontare i saliscendi c'è sempre l'alternativa pista ciclopedonabile e poi strada provinciae Scorzone,ma è molto lunga,L’ingresso è caratterizzato da un cartellone che descrive l’area a cui segue una scalinata con un corrimano in legno, qualche tavolino picnic in legno e quindi via alla passeggiata in un posto surreale nella quiete più assoluta. I sentieri sono indicati con nastro bianco-rosso e ci sono dei piccoli saliescendi, molto agevoli e caratteristici. Il sentiero termina per il momento in una radura e il ritorno va fatto nello stesso percorso dell’andata. Partendo da Bernalda la durata è di tre ore, mentre è possibile
Visto il notevole successo di partecipazione del gruppo di camminatori PASSI CURIOSI CEA B&M ,finora oltre 200 partecipanti sono stati impegnati in escursioni settimanali a tracciare il nostro territorio, riteniamo utile riportare le mappe dei nostri percorsi, allo scopo di permettere a tutti, turisti e non , di poter godere del piacere della passeggiata sul nostro territorio per visitare le bellezze naturalistiche e culturali presenti ed inesplorate.
E' comunque in corso una pianificazione con calendario delle uscite aperte a tutti i richiedenti.
Cominciamo con l'escursione più gettonata dai turisti, ossia Lago Salinella e Torre Mattoni. Di solito questa escursione si è sempre fatta con guado della foce del Fiume Bradano, quest'anno il guado è complicato per via della grande quantità di acqua presente in foce.
Per questa escursione proponiamo il raduno presso il parcheggio delle tavole palatine(vedi mappa), quindi preocedere con macchina( a a piedi/bici) per 6 km sulla strada provinciale destra Bradano e proseguire fino al confine con la Puglia, poi attraverso un sottopasso ferroviario (siamo in Puglia) si arriva nei pressi del villaggio Torre Serena. All'esterno della struttura si parcheggiia l'auto e si procede a piedi, cosi come nella mappa.
Il sentiero a piedi è di circa 6,2 Km completamente pianeggiante e agevole. è previsto un piccolo tratto all'interno della pineta lato puglia, nei viali gestiti dal villaggio Torre Serena. Il percorso duera circa due ore ed è adatto a tutti. Dotardi di acqua e scarpe chiuse.
link passi curiosi
link 2 passi curiosi
Un anello nelle aree archeologiche da fare a piedi a Metaponto? Adesso si po’.
E stato testato nei dettagli dal gruppo dei camminatori bernaldesi.
Un anello di sentieri, in parte sterrato ed in parte su asfalto, che partendo da Borgo di Metaponto porta alla visita di alcune aree archeologiche e aree naturalistiche.
Nel dettaglio l’anello parte dal Borgo di Metaponto(speriamo presto dal Museo !!!), quindi in sequenza si procede al Castello di Torre Mare, quindi attraverso il sottopasso ferroviario alla pista ciclopedonabile che porta al Lido e quindi in prossimità della Postazione Forestale ci si immerge nella Pineta lato Bradano , quindi ci si dirige verso la strada comunale Santa Palagina e si fa una piccola sosta al sito archeologico dei Magazzini Portuali del Porto Imperiale. Si riparte verso il villaggio Metatur e, dopo il suo attraversamento, si giunge al sentiero adiacente alla ferrovia e quindi attraverso il sottopasso ferroviario e si costeggia il Castro Romano e da qui al parco archeologico di Apollo Licio. Percorrendo il lungo vialone alberato si giunge nuovamente al Borgo di Metaponto. Il percorso è di 10 Km completamente pianeggianti ed ha in durata di 3 ore, a cui va aggiunto il tempo necessario per visitare Castello di Torre Mare, Parco Archeologico di Apollo Licio, Chiesa di San Leone e …..speriamo presto il Museo Archeologico di Metaponto.
La nostra associazione ha sempre messo a disposizione, tutte le sue conoscenze del nostro territorio, frutto di 15 anni di ricerche bibliografiche e soprattutto di ricerche di campo delle nostre preminenze culturali e non solo. Sempre a
disposizione delle associazioni,enti , scuole per qualsiasi attività di promozione, divulgazione ai fini della costruzione di
una identità territoriale.
In questa primavera 2026, insieme alla associazione Bernalda Runner,s sta nascendo qualcosa di speciale a Bernalda!!!
Un gruppo sempre più numeroso di amanti del trekking fuori dal perimetro urbano, lontano dal cemento e dagli scarichi urbani, uomini e donne di tutte le età, si incontrano in passeggiate ecologiche alla scoperta del territorio e delle proprie radici. Oltre alla scoperta di siti archeologici o storici, vi è un interesse particolare per la ricerca e raccolta di cibo spontaneo in natura (foraging per gli inglesi), noi italiani le chiamiamo passeggiate all’aria aperta per il riconoscimento e raccolta di asparagi, cicorie, cardi,
sivoni, camomille,rucole,ecc….altre piante. L’interesse dei partecipanti è crescente e gli “anta” hanno tanto da raccontare a tutti i partecipanti, mettendo a disposizione di tutti le proprie conoscenza, frutto delle esperienze dirette o di racconti dei propri antenati. Non sono visite guidate,ma solo condivisione di esperienze tra i partecipanti.
Si può raccontare la storia del territorio attraverso le piante e i suoi sentieri?
Si, con l’etnobotanica si può, questa è la disciplina che studia le tradizioni popolari legate alle specie vegetali, a quell’insieme di credenze e pratiche frutto delle conoscenze empiriche della “gente comune”, alimentate dal sapere antico della cultura contadina.
Eccoci qua. Ci siamo sempre. Come l'anno scorso, ma con una novità importante.
Programma della Festa dell'Albero 2025
24 Novembre
Ore 9:00 visita guidata all'Orto Botanico riservata alle autorità, ai genitori e a tutti i cittadini
Ore 10:00 piantumazione di piante di corbezzolo simbolo dell'unità di d'Italia da parte degli alunni dell’IIS Bernalda e dell’IC Pitagora Bernalda;
Ore 15:00 consegna di piante gratuite ai cittadini previa prenotazione
La Festa dell'Albero ha una sua storia .....
In tanti almeno una volta nella vita, durante la permanenza nei banchi di scuola, hanno vissuto momenti del genere , un tocco di verde e di bello nei giardini pubblici, nei cortili delle scuole, negli angoli degradati delle nostre città.
Questa festa ha una sua storia ed anche importante. Fu istituita ufficialmente in Italia nel 1951,con lo scopo di accendere ufficialmente i riflettori sull’ambiente e sulla promozione della coscienza ecologica, soprattutto verso le nuove generazioni.
La festa viene da lontano, da molto lontano,addirittura qualche millennio, era una festa già nell'antica Grecia, alberi e boschi avevano una grande importanza per i Greci e già allora erano diffuse la pratica dell’albericoltura e dell’impianto di boschi.



